La Cinémathèque suisse valorizza le sue collezioni e il suo lavoro di acquisizione, conservazione, restauro e digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo della Svizzera attraverso diverse piattaforme online, grazie alle quali si può accedere facilmente a contenuti inediti sulla storia del cinema del nostro Paese. Analisi di film e di documenti d'archivio, mostre virtuali che contestualizzano alcuni tesori iconografici e audiovisivi, film restaurati: queste realtà digitali permettono di esplorare il patrimonio cinematografico da diverse prospettive.
Tali iniziative, rivolte a ricercatori e ricercatrici, persone appassionate e curiose, ma anche al grande pubblico e a tutti gli amanti del cinema, contribuiscono a valorizzare la storia del cinema svizzero e a renderne più facile la sua scoperta.
Numero di immagini /
Probleme des Schweizer Films, August Kern (1960)
Zur Wohnungsfrage (1972) de Nina et Hans Stürm (1972)
... via Zürich d'Alexander J. Seiler, Rob Gnant et June Kovach (1967)
Die Maschinenfabrik Oerlikon und ihre Erzeugnisse de Max Haufler (1945)
Die Börse. Als Barometer der Wirtschaftslage, Hans Richter (1939)
Cinéjournal au féminin (1981), Anne Cuneo, Lucienne Lanaz, Erich Liebi, Urs Bolliger © Cinémathèque suisse
Fonds Gisèle et Ernest Ansorge © Cinémathèque suisse
Programme Xenia "Inszenierung weiblicher Sexualität - eine Suche nach neuen Bildern" (1989) © Cinémathèque suisse
Hier habe ich gelernt, dass eine Frau auch ein Mensch sein kann (1980), Marianne Pletscher © Cinémathèque suisse
Scénario / Drehbuch de Il Valore della donna è il suo silenzio (1980), Gertrud Pinkus © Cinémathèque suisse
Il Valore della donna è il suo silenzio (1980), Gertrud Pinkus © Cinémathèque suisse
Sirenen-Eiland (1981), Isa Hesse-Rabinovitch © Cinémathèque suisse
Jugend und Sexualität (1979), Kollektiv Werkfilm © Cinémathèque suisse
La Fille de Prague avec un sac très lourd (1979), Danielle Jaeggi © Cinémathèque suisse
Planche contact / Kontaktabzug, Fonds Tula Roy et Christoph Wirsing © Cinémathèque suisse
Photogramme / Fotogramm, Lieber Herr Doktor, Filmgruppe Schwangerschaftsabbruch © Cinémathèque suisse
Lieber Herr Doktor, Filmgruppe Schwangerschaftsabbruch © Cinémathèque suisse
Repérages – La rivista della Cinémathèque suisse
Sulla base delle sue collezioni, la Cinémathèque suisse pubblica Repérages, una rivista online che propone numeri tematici dedicati ad aspetti specifici della storia del cinema svizzero. Ogni numero raccoglie analisi approfondite di film e di documenti d'archivio, illustrate da materiale proveniente dalle collezioni. In collaborazione con specialisti nazionali e internazionali e con le università di Zurigo e Losanna, Repérages indaga il patrimonio cinematografico svizzero in modo rigoroso e accuratamente documentato. La rivista contiene anche una sezione speciale intitolata “Note dagli archivi”, che mette in evidenza le varie attività di conservazione, restauro e valorizzazione realizzate dalla Cinémathèque suisse.
Home – Le mostre virtuali della Cinémathèque suisse
La piattaforma Home propone mostre virtuali dedicate alla storia del cinema svizzero che si basano su approfondite ricerche svolte negli archivi della Cinémathèque suisse. I documenti selezionati sono digitalizzati e presentati online, con il supporto di testi che li ricontestualizzano storicamente. Attraverso queste mostre, la Cinémathèque suisse vuole valorizzare la ricchezza delle sue collezioni, offrendo al pubblico uno sguardo introspettivo e al contempo accessibile su aspetti fondamentali del patrimonio cinematografico svizzero.
Film restaurati
La Cinémathèque suisse mette a disposizione, a libero accesso, una selezione di cortometraggi, permettendo così al pubblico di entrare nel vivo delle sue collezioni. Si tratta di film che propongono un viaggio nel tempo, tra nostalgia e humour, alla scoperta della Svizzera e delle sue attrazioni (le cascate del Reno, le carrozze di St. Moritz …), dei suoi iconici marchi (Ovomaltine, Caran d’Ache…) e anche della sua storia, grazie ai telegiornali dell’epoca. Queste perle cinematografiche sono state restaurate grazie al sostegno di Memoriav, in collaborazione con laboratori specializzati, svizzeri ed europei.